Arco, parete di Padaro - via Esculapio


18 ott 2009

Come si legge sul sito di Hans Grill, l'apritore di questa via, l'arrampicata crea un'unità ritmica tra mente, corpo e ambiente davvero unica e irripetibile.
Oggi per noi questo vale più che per altre volte, nonostante un poco simpatico effetto friend-umano provocato dal mio zaino incastrato nel bel mezzo di un camino... Meno mane che c'è Nadia a ricordarmi che questa via me la sono scelta da solo, nonostante mi avesse avvertito che non era banale! :-)
Tra una risata e l'altra al termine della via scendiamo dalle spettacolari corde doppie sino al pulpito della torre staccata. E' il momento di ritirare le corde quando, maledizione, ci dimentichiamo di sciogliere il nodo in fondo alla corda!
E adesso che si fa, visto che, quando ce ne accorgiamo, il capo col nodo sta ondeggiando liberamente al di là della voragine che separa la torre dalla parete? Seplice, con un ramo secco ci inventiamo un rampino per riuscire ad agganciare il capo di corda... e per di più ci riusciamo!
Per fortuna, pericolo cazziatone-Popi evitato!


Bellezza:
Partecipanti:
Nadia, Alessandro, David
Meteo:

Arco, parete di Padaro - via Esculapio (500 m) (click per visualizzare la relazione)

Cerca altre gite attinenti in Trentino Alto Adige

Filtro sul tipo di attività:

Filtro sull'area geografica: