La guglia GEI è uno dei pinnacoli che compongono il suggestivo gruppo del Fumante, caratteristica area dolomitica a Sud del passo di Campogrosso molto frequentata per via di alcuni interessanti itinerari di arrampicata.
La scalata qui proposta si snoda lungo la parete NE e va alla ricerca della roccia più sana e compatta e rappresenta una valida alternativa alla vicina via Diretta, storica ma nettamente più facile. La chiodatura ottima a spit ne fa una via certamente raccomandabile anche se a volte un po' forzata nei passaggi.
Una volta raggiunta la vetta e fatta la prima corda doppia, si consiglia di proseguire l'arrampicata sulla vicina guglia Negrin.
Attacco:
Dal passo di Campogrosso seguire per alcune centinaia di metri la strada verso il Trentino fino ad un cartello escursionistico che indica sulla sinistra il sentiero (segnavia 7) per il Vajo della Scala.
Imboccato il sentiero, si procede in falsopiano tra praterie e boschi in direzione Sud e si raggiunge il passo del Rotolon, ormai in vista del dolomitico e gotico gruppo di guglie del fumante.
Lasciando a destra il sentiero n. 7, si sale dritti per ghiaioni puntando al vasto anfiteatro alla base delle pareti; senza raggiungerlo deviare gradualmente verso destra avvicinandosi alla parete NE della guglia GEI, la prima sul lato destro (salendo) dell'anfiteatro e affiancata dalla piccola torre detta del Milite.
L'attacco (con due resinati di sosta) si trova alcuni metri a sinistra dell'attacco della via Diretta, a sua volta posta esattamente di fronte alla guglia del Milite, a sinistra di una grotta.
Descrizione:
1° TIRO:
Scalare direttamente la placca compatta piegando leggermente verso sinistra. Più in alto la roccia diventa maggiormente appigliata sino al comodo terrazzino di sosta con pino mugo (40 m, V- e IV).
2° TIRO:
Proseguire dritti verticalmente per placchetta compatta sino ad una cengetta; traversare per qualche metro a sinistra ed attaccare una difficile fessura verticale che incide il muro successivo Il passaggio è impegnativo ma abbondantemente chiodato. Al termine del muro sostare a destra (25 m, IV e VI/A0).
3° TIRO:
Vincere una bella placchetta appoggiata, poi scalare rocce più verticali ma ben articolate. In questo secondo tratto la via ricerca la roccia più sana e quindi non bisogna lasciarsi tentare dal seguire i passaggi più facili (25 m, V-).
4° TIRO:
Salire dapprima un muretto verticale, poi per rampa verso destra si arriva ad un pulpito staccato presso lo spigolo dove passa anche la via Diretta. Dal pulpito salire direttamente le facili rocce dello spigolo raggiungendo un comodo terrazzino al di sotto di uno strapiombino (20 m, IV e III).
5° TIRO:
Qui ci sono tre possibilità per raggiungere la vetta: a sinistra si prende l'ultimo tiro della via Diretta (III+), al centro si scala una bella fessura della Variante alla Diretta (V), mentre a destra prosegue la via Renata (V+).
Per quest'ultimo percorso, traversare, in bella esposizione, verso destra su rocce arancioni e instabili rimanendo il più bassi possibile. Dopo alcuni metri alzarsi verso destra (roccia delicata), vincere uno strapiombino e più facilmente proseguire ancora verso destra sino alla vetta (20 m, V+ e III+).
Io ho seguito questo percorso ma credo sia più interessante seguire la Variante sulla fessura al centro.
Dalla vetta, sfruttando il grosso resinato presente, calarsi con una doppia da 30m nel canale che divide la guglia Gei dalla guglia Negrin. Qui in caso di necessità, con un altro paio di doppie nel canale si può scendere sul sentiero che percorre il vaio della Scala.
Volendo invece scalare anche la guglia Negrin (consigliabile), risalire per alcuni metri il canale ghiaioso sino all'attacco presso una sosta a resinati.
6° TIRO:
Dalla sosta, innalzarsi prima verticalmente e poi via via verso destra su roccia solida e ben appigliata che impegna in una scalata divertente. Raggiunto il lato destro della parete si sale verticalmente entrando da ultimo in un canaletto che si conclude sulla vetta (40 m, IV).
Discesa:
Dalla vetta della guglia Negrin, calarsi con una doppia da 25m sul suo lato Sud sino ad una forcella. Dalla forcella, per roccette, si scende verso destra entrando nel vaio della Scala dove, tramite sentiero, si ritorna facilmente all'attacco.