Il Dome de Niege è una spalla della più elevata ed imponente Barre des Ecrins, ma ha il vantaggio di essere più facilmente raggiungibile non opponendo quell'affilato e lungo tratto di cresta rocciosa che caratterizza invece l'ultima parte della via Normale alla Barre.
La salita è in gran parte comune a quella per la Barre e come quella garantisce un ambiente assolutamente spettacolare e una giornata di sicura soddisfazione.
Nonostante l'elevata affluenza alla vetta assicuri di trovare la pista di salita già completamente tracciata, non bisogna tuttavia sottovalutare la ripidezza dei pendii nevosi e taluni grossi crepacci disposti perpendicolarmente al senso di marcia. Anche il superamento della crepaccia terminale, a stagione avanzata o in anni di scarsità di precipitazioni, può risultare impegnativo.
Descrizione:
Dal rifugio des Ecrins tornare sulla superficie del sottostante glacier Blanc ripercorrendo il sentierino di accesso tra gli sfasciumi della morena.
Legatisi in cordata, dirigersi verso Sud-Ovest puntando alla base della pala finale della Barre des Ecrins evitando di transitare il mezzo al ghiacciaio e preferendo piuttosto una traiettoria che rimanga vicino alle rocce di destra, più al sicuro da insidiosi crepacci.
Raggiunta la base della parete, ci sono due possibilità di salita da scegliere in base alla situazione attuale del ghiacciaio. La via originale sale sul lato destro (salendo) della parete e sfrutta, su pendenze moderate, una rampa ascendente verso sinistra. Questo itinerario, più facile, è tuttavia recentemente divenuto pericoloso in quanto esposto a scariche dal seracco sovrastante.
Per questo motivo potrebbe essere preferibile affrontare direttamente la parete salendo al centro su pendenze più sostenute (40°-45°) ma al riparo da scariche.
Più sopra, presso un provvidenziale breve pianoro, i due itinerari si ricongiungono. Si prosegue allora piegando leggermente a sinistra e poi direttamente verso la sovrastante crepaccia terminale. Con un ampio giro verso destra si traversa sotto alla crepaccia e ci si dirige all'evidente breche Lorì, stretto intaglio tra la Barre des Ecrins e il Dom de Niege.
Il raggiungimento della breccia implica il superamento della crepaccia terminale, in genere più agevole rimanendo tutto a destra.
Dall'intaglio le due vie normali si separano: per salire al Dom de Niege si traversa a destra e, dopo una breve risalita, si raggiunge facilmente l'ampia cupola nevosa della vetta.
Discesa:
Per l'itinerario di salita.