Il Primo Apostolo è una guglia minore nel gruppo delle Piccole Dolomiti, molto frequentata ed apprezzata dagli scalatori per alcuni suoi itinerari di salita. La via qui proposta è la 'classica' alla cima e una delle più note del gruppo, che regala una bella arrampicata aerea ed elegante, mai banale e su roccia nel complesso molto buona.
Le soste della via sono tutte su grossi anelloni cementati, mentre lungo i tiri di corda le protezioni sono ancora a vecchi chiodi, peraltro non troppo abbondanti e quindi da integrare sfruttando sopratutto le numerose clessidre.
Non attaccare la via troppo tardi per evitare di trovare un eccessivo affollamento.
Attacco:
Dal passo di Campogrosso imboccare a destra la 'strada del Re', asfaltata e un tempo liberamente percorribile, ora invece chiusa al traffico a causa di una grossa valanga.
Dopo una breve salita si procede a mezzacosta transitando ai piedi dell'inconfondibile mole squadrata del monte Baffelan. Dove la strada piega a destra in discesa, imboccare un sentiero che continua diritto e si avvicina maggiormente alle pareti.
Si transita accanto agli attacchi delle vie del Baffelan e si prosegue fino a raggiungere lo sbocco del canalone, noto come Boale del Baffelan, che divide il Baffelan dal Primo Apostolo. Lo sbocco del canale si riconosce facilmente in quanto è sbarrato da un muro di contenimento.
La via attacca a destra del muro di contenimento, in corrispondenza di una placca a buchetti con chiodo con cordino.
Descrizione:
1° TIRO:
Si sale la placchetta tecnica per alcuni metri (ch) portandosi sul filo dello spigolo. Proseguire puntando ad una fessura-camino in alto a sinistra che si supera direttamente (1 ch): al suo termine piegare in diagonale a destra (ch) e raggiungere un'evidente nicchia giallastra dove si sosta (45 m, V-, IV+ e IV).
2° TIRO:
Sfruttando una bella placca si sale verso sinistra (ch) entrando in un camino appigliato. Usciti dal camino si sbuca su una terrazza detritica da dove appare ben visibile tutto lo sviluppo dello spigolo.
Proseguire attaccando le rocce di destra, inizialmente facili e poi con qualche placca più compatta (2 ch), traversando infine verso sinistra in corrispondenza di un comodo terrazzino di sosta. Il terrazzino diventa poco evidente se si rimane troppo a destra (35 m, IV, III, IV).
3° TIRO:
Salire direttamente le rocce sovrastanti, ben articolate, puntando all'evidente strapiombo, noto come 'il Naso', che sbarra più sopra il filo dello spigolo.
Poco prima dello strapiombo si entra in una caminetto e, al suo termine, si traversa a destra (ch) alla comoda sosta (40 m, III+ e IV).
4° TIRO:
Tiro chiave della via ed anche il più bello ed elegante.
Dalla sosta, in massima esposizione, si traversa a destra ad afferrare un grosso spuntone. Sfruttando una bella lama si sale al di sopra di esso (ch) e si prosegue nel successivo camino aperto in leggero strapiombo ma su ottimi appigli. Poco prima della fine del camino (ch) si traversa a sinistra e si sosta sul terrazzino al di sopra del Naso (15 m, V e IV+).
5° TIRO:
Rimontare la successiva divertente placca appigliata sino ad una cengia. Percorrere la cengia verso sinistra e rimontare il muro successivo su ottimi appigli, sbucando presso la cresta terminale, pianeggiante. Sostare alla base di un vicino dentino roccioso (40 m, III e IV).
6° TIRO:
Rimontare la rampa appoggiata del dentino roccioso e scendere all'intaglio successivo che separa questa cuspide da una seconda più pronunciata e strapiombante. Dall'intaglio si traversa a destra (ch) e per facile rampa si aggira lo strapiombo ritornando più sopra sul filo di cresta. Facilmente si raggiunge una zona di pini mughi e si attrezza la sosta (45 m, II e III).
Discesa:
Proseguire lungo la cresta di pini mughi fin dove si salda al versante della montagna. Qui si incrocia un sentiero di croda che si segue verso sinistra raggiungendo brevemente, dopo un paio di gallerie, il passo del Baffelan.
Sempre per sentiero scendere a sinistra nel Boale del Baffelan e percorrerlo sino al muro di contenimento alla sua base, che si discende per mezzo di una catena sulla destra.