Elegante come il profilo dello spigolo Vinci e affacciata a picco su un bellissimo mare blu, la Cresta dei marsigliesi è senza dubbio una delle vie più estetiche d'Europa, assolutamente imperdibile e mai banale.
Purtroppo l'elevata frequentazione ha ormai consumato la delicata roccia calcarea di cui è costituita la cresta e così, almeno per il primo tiro, bisogna vedersela con una serie di passaggi di sesto grado ormai completamente unti. Ma il disagio iniziale sarà presto dimenticato lungo le avvincenti lunghezze successive, a cominciare dal famoso passaggio della spaccata nel vuoto per passare dalla prima torre alla cresta vera e propria.
La chiodatura è a spit ma non ravvicinata, soprattutto nelle lunghezze dello spigolo, di difficoltà più contenuta. E' quindi consigliabile portarsi del materiale per integrare le protezioni.
Attacco:
Da Cassis raggiungere Marsiglia seguendo la bella strada panoramica del col de la Ginestre. Rimanendo sempre sulla strada principale, una volta entrati in città deviare quasi subito a sinistra per raggiungere il quartiere universitario di Luminy, nella zona meridionale della città, e parcheggiare lungo l'Avenue Luminy.
Proseguire fino alla fine della via ed imboccare la stradina chiusa al traffico che si inoltra nel bosco alle spalle del quartiere. In lieve pendenza si cammina fino ad un valico da dove si vede il mare con un bellissimo colpo d'occhio (col de Sugiton). Tralasciando la stradina a destra, che sale alla punta del Belvedere, e quella di sinistra, che conduce ad altri settori di arrampicata, proseguire diritti a mezza costa, superare una valletta secondaria ed iniziare a scendere verso il mare. Poco dopo la valletta ignorare un ripido sentiero che sale a sinistra e che sarà percorso al ritorno.
Continuare a scendere (segnavia rosso) fino ad incrociare l'uscita dell'evidente canalone che si origina presso la Candelle; entrare quindi nel canalone e, tramite un poco marcato sentierino, risalirlo faticosamente.
Giunti nei pressi della grande torre che precede la cresta dei Marsigliesi vera e propria, traversare a destra uscendo dal canale e, per roccette, raggiungere il versante meridionale della torre. L'attacco si trova alla base del camino che si origina tra la torre e la parete della Candelle.
Descrizione:
1° TIRO:
Entrare nel camino, da subito estremamente unto, e superare sulla sinistra uno strapiombino. Proseguire verticalmente su piccoli buchetti fin dove la pendenza diminuisce, poi più facilmente raggiungere l'intaglio che separa la torre dalla Candelle.
Con un traverso delicato andare a sinistra a prendere una fessura e, tramite di essa, salire a raggiungere la sosta appena al di sotto della cima della torre (45 m, 5c).
2° TIRO:
Con una suggestiva spaccata nel vuoto, spostarsi sullo spigolo vero e proprio. Traversare a sinistra e vincere una breve fessura faticosa che permette di tornare sul filo dello spigolo, poi per rocce più semplici si giunge alla sosta. (40 m, 4c).
3° TIRO:
Rimontare un muretto ben appigliato e proseguire per rocce abbattute sino alla vicina sosta successiva (25 m, 3c)
4° TIRO:
Spostarsi leggermente a sinistra e, in bellissima esposizione, rimontare direttamente il sottile filo dello spigolo. Arrampicata molto elegante (50 m, 4c).
5° TIRO:
Ancora in bella esposizione proseguire su placca a tacche, piegare leggermente a destra e raggiungere il culmine della cresta. Per facili rocce si continua sino al termine della corda sostando su spuntoni (55 m, 4c e 3b).
6° TIRO:
Proseguendo ancora per la facile cresta si giunge alla base di un breve muro verticale difficile. Qui è possibile abbandonare la via scendendo in corda doppia a destra (ancoraggi alla base del muro).
Viceversa per raggiungere la vetta scalare il muro con un passaggio su buchetti e sostare al suo culmine (20 m, 6a+).
Alcuni metri di cresta elementare permettono infine di guadagnare la vetta.
Discesa:
Dalla vetta, per tracce di sentiero ed ometti percorrere la cresta in direzione Sud-Est (verso Cassis) per alcuni metri abbassandosi leggermente sul versante settentrionale della montagna fino ad incontrare un anello di calata.
Con una doppia da 35 metri si scende alla base della parete e, per sentiero, si sale a sinistra raggiungendo il panoramico colle appena a monte della Candelle.
Dal colle si prende il sentiero che si inoltra sull'opposto versante e che, dopo vari saliscendi, riconduce all'ampia sterrata già percorsa all'andata.