Pasqua scialpinistica 1: La Croda del Becco dal lago di Braies


11 apr 2009

Prima uscita delle vacanze Pasquali.
Dopo una bella serata a cena dalla Sara (che ancora ringraziamo!), partiamo all'attacco: sveglia alle 4.00 e rotta verso la val Pusteria.
Tuttavia quando ci fermiamo, mezzi addormentati, a far colazione in Autogrill, ancora non abbiamo idea di che cima salire. Non essendoci documentati in precedenza, la carta geografica e la guida sciistica della zona che abbiamo rimediato non fanno altro che aumentare la confusione.
Così mi viene in mente una gita che avevo fatto in zona qualche anno fa... Purtroppo, a parte il punto di partenza, poco mi ricordo del resto del percorso; ciononostante, non essendoci alternative, decidiamo comunque di fidarci della mia memoria e di puntare dritti a questo 'punto di partenza': il lago di Braies.
La gita è bellissima, ma finisce che la allunghiamo più del necessario già solo per arrivare alla base della ferrata. Il problema vero però arriva quando, al termine della ferrata, ci rendiamo conto che per raggiungere la vetta manca ancora un bel pezzo da fare sci ai piedi: i nostri sci sono infatti rimasti al passo sottostante!
Pazienza, con grande forza di volontà superiamo a piedi gli ultimi faticosissimi 200 metri di dislivello, talvolta sprofondando nella neve marcia fino alla vita.
Ma alla fine anche questa vetta è conquistata, con una soddisfazione del tutto particolare!


Bellezza:
Partecipanti:
Robi, Matteo, David
Meteo:

La Croda del Becco dal lago Braies (2816 m) (click per visualizzare la relazione)

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