La cima Madriccio chiude ad Est la bella conca del rifugio città di Milano ed offre una breve e piacevole salita nonostante la vicinanza delle piste da sci. Assolutamente di prim'ordine il panorama dalla vetta, che spazia dalle lontane elevazioni del gruppo di Brenta al placido Cevedale per finire verso le selvagge pareti del Gran Zebrù e dell'Ortles.
La salita deve essere affrontata con neve stabile in quanto il canalino mediano e l'ultimo pendio prima della cresta sono piuttosto ripidi.
E' consigliato completare questa salita con il giro ad anello in val Martello e relativo ritorno a Solda passando per il colletto alla base della cima omonima.
Descrizione:
Dal rifugio Città di Milano salire lungo la pista da sci più a destra puntando da subito in direzione Est verso la base della cima Madriccio. Questa montagna è ben riconoscibile in quanto sormontata da una grossa croce in ferro e caratterizzata, sul suo lato ovest, da uno stretto canalino nevoso.
Quando la pista da sci piega decisamente a sinistra, abbandonarla per risalire i dolci pendii ad Est che conducono direttamente alla base della montagna. Per salire bisogna imboccare un ripido canale appena a destra delle rocce e che permette di accedere alla conca glaciale sovrastante.
Raggiunta la conca, si lascia a destra la stretta incisione del passo del Pozzo e si rimonta l'uniforme pendio di sinistra, spesso di neve ventata, fino al suo culmine presso il filo di cresta. Senza difficoltà si percorre l'ampia cresta verso Nord raggiungendo in breve la panoramica sommità della montagna.
Discesa:
Per l'itinerario di salita.
Volendo invece compiere il giro ad anello per la val Martello (molto consigliato), dalla vetta si deve scendere verso Sud-Est entrando nella sottostante valle del Pozzo, laterale sinistra della val Martello. Qui la sciata è interessante nella prima parte, mentre più sotto, dove conviene sciare sul lato destro della valle, la pendenza cala notevolmente.
Giunti presso quota 2650 diventa possibile traversare a destra il crinale roccioso delle Code di Dentro in modo da entrare nella valle della vedretta Lunga rimanendo in quota. Ripellati gli sci, si inizia quindi la risalita della vedretta sino all'alto bacino glaciale nei pressi del rifugio Casati. All'inizio del ghiacciaio è importante non farsi ingannare ed evitare di salire la placida morena del ghiacciaio, perchè più in alto questa presenta insuperabili salti rocciosi. Bisogna invece scendere leggermente a sinistra ed entrare nel centro del solco della valle.
Su pendenze costanti si rimonta tutta la vedretta tenendo come riferimento la dirimpettaia cima di Solda, che da questo versante mostra la sua rocciosa parete orientale.
Giunti sul plateau sommitale del ghiacciaio, piegare a sinistra in direzione del ben visibile rifugio Casati e puntare alla stretta incisione nevosa che si apre tra la cima di Solda ed un cornetto roccioso di rocce chiare posto immediatamente alla sua destra (Nord), quotato 3249 m. Con stretti e ripidi zig-zag si risale il canale di accesso alla forcella che poi si raggiunge con un ultimo breve traverso appena sotto una fascia rocciosa.
Il valico appena raggiunto (non nominato né quotato sulla carta IGM) è l'unico passaggio facile tra la valle di Solda e l'alto bacino del Cevedale: il più basso e segnalato passo del lago Gelato è infatti in disuso per via delle cornici e dei salti rocciosi del suo lato occidentale.
Tolte le pelli di foca si inizia la discesa per la bella vedretta di Solda esattamente in direzione Nord verso il sottostante rifugio Città di Milano. Qui, data l'esposizione favorevole e i versanti incassati, è facile sciare su neve polverosa.
Giunti circa a quota 2800, traversare tutto a destra uscendo dal solco principale della valle sino ad incrociare una pista da sci. Risalitala brevemente e poi traversando a mezza costa, si raggiunge infine il rifugio Milano.