In una conca appartata del versante orografico destro nella valle di Roncobello si eleva questa montagna quale primo baluardo della conca dei laghi Gemelli. La cima non ha forme particolarmente accattivanti, ma la salita è ugualmente consigliabile per il bel paesaggio che si traversa e per l'ampia vista godibile dalla vetta.
L'itinerario descritto rende la salita più interessante perchè si sviluppa lungo la dorsale occidentale della montagna, con qualche brevissimo passaggio di roccia. La salita dalla via normale (qui utilizzata solo per la discesa) è invece elementare.
Descrizione:
Da Roncobello proseguire lungo la strada per Capovalle e da qui salire per una serie di tornanti al parcheggio presso le baite di Mezzeno (1591 m).
La salita a piedi inizia lungo il sentiero che, transitando per il passo di Mezzeno, conduce al rifugio dei Laghi Gemelli (segnavia 217). Questo sentiero, dopo aver traversato un prato, guada un torrente e con ripide svolte conduce ad un bivio presso un grosso masso.
Lasciata a destra la traccia marcata per il rifugio, si prosegue a sinistra traversando a mezza costa i ripidi pendii di un'anticima del Pietra Quadra. Questa traversata è molto panoramica e permette di cogliere interessanti colpi d'occhio sulle selvagge pareti del vicino pizzo Arera e dell'adiacente cima di Menna. Il paesaggio è ancora più bello quando si sbuca sull'alto piano presso la baita XXXX.
Dirigendosi verso Ovest si traversa tutta la conca e si raggiunge il margine della valletta delimitata dai caratteristici Tre Pizzi, curiose cuspidi di inconfondibile verrucano lombardo.
Il sentiero ora è meno evidente e si dirige nella bella conca al centro della valle tagliando a mezza costa il versante orografico sinistro della stessa. Superata una zona di ghiaioni si rimonta un dosso erboso e si raggiunge la baita Tre Pizzi, poco distante dal piccolo quanto pittoresco laghetto omonimo.
Abbandonato il sentiero della via Normale per il Pietra Quadra, che si inoltra nella valle a destra, si costeggia la riva del laghetto puntando ai pendii prativi alle sue spalle: qui, senza percorso obbligato, si deve salire a zig zag puntando all'evidente sella sovrastante che permette di accedere alla lunga cresta pianeggiante che collega l'Anticima del Pietra Quadra (a sinistra e sormontata da una grossa croce in ferro) alla vetta vera e propria (a destra e sormontata da una piccola antenna del soccorso alpino).
Senza difficoltà si prende il filo di cresta e lo si segue verso destra (Est) puntando alla vetta (eventualmente dal colle è possibile fare una breve deviazione sulla cresta di sinistra per toccare anche l'anticima). La cresta, che piomba quasi verticale sul versante settentrionale, è invece generalmente facile ed erbosa su quello meridionale. Solo qualche breve passaggio richiede un po' di attenzione: quasi subito bisogna superare un gradino roccioso di un paio di metri, poi più avanti si deve scendere di cinque metri in una forcella (stare leggermente a sinistra) e infine un breve tratto con alcuni denti rocciosi, suggestivo ma facile, si vince poggiando ancora sul versante settentrionale.
La piramide terminale della vetta, invece, si guadagna senza altre difficoltà direttamente per gradoni erbosi.
Discesa:
Si segue il sentiero della via normale che, con qualche zig-zag, scende velocemente nella valle sottostante ed in breve al laghetto Tre Pizzi.