Su questo sconosciuto settore a Sud della cima delle Coste, l'instancabile Heinz Grill ha recentemente tracciato un paio di itinerari di carattere alpinistico molto abbordabili rispetto allo standard medio di difficoltà della valle.
Certamente la linea di salita non è bella ed ideale come quella di altri storici itinerari, ciononostante i passaggi di arrampicata si mantengono puliti, divertenti e, sopratutto, su roccia decisamente buona per queste difficoltà.
La chiodatura è mista a spit, chiodi e clessidre (queste ultime incredibilmente abbondanti), comunque da ritenersi più che buona e, in linea di massima, senza necessità di ulteriori integrazioni.
Attacco:
Da Arco seguire la ss 45 bis per Sarche e raggiungere Dro.
Entrati in paese, seguire, dalla piazza della chiesa, le indicazioni per gli impianti sportivi, che si trovano sull'altra riva del fiume in località Oltra.
Parcheggiata la macchina, si imbocca il comodo sentiero per Pietramurata, che si sviluppa in una bella zona pianeggiante di ulivi. Dopo una decina di minuti di cammino, entrati in un bosco, il sentiero transita a lato di un ampio ghiaione proprio ai piedi della parete. In corrispondenza di un ometto in pietra si abbandona il sentiero e si sale a sinistra, per tracce, rimanendo sul lato destro del ghiaione.
Superato l'attacco di "Mercurio serpeggiante", proseguendo ancora verso destra si raggiunge poco oltre quello di "Bellezza di Venere".
Descrizione:
1° TIRO:
Salire le rocce gradinate verso destra, uscendo dal bosco. Per facili placchette raggiungere la sosta (60 m, III+ e II).
2° TIRO:
Spostarsi leggermente a sinistra, vincere un muretto articolato e proseguire ritornando gradatamente verso destra (50 m, IV-).
3° TIRO:
Ancora per facili placchette salire a destra sino ad un comodo terrazzo (30 m, IV, II).
4° TIRO:
Attaccare la liscia placca a sinistra e rimontarla fino alla base di un muro verticale. Traversare a destra e scalare direttamente il bel camino che solca la parete (45 m, III e IV+).
5° TIRO:
Superare una placchetta raggiungendo una comoda cengia. Traversare a destra, poi salire in verticale sino al culmine di un pilastrino (40 m, IV+ e IV).
6° TIRO:
Per roccette sporche e poco interessanti portarsi verso sinistra alla base di un diedro (30 m, II).
7° TIRO:
Scalare il diedro uscendo alla base di un muro a tacchette. Vincerlo direttamente (o, più facilmente, aggirarlo a destra), traversando poi a sinistra sino alla sosta (45 m, IV+ e IV).
8° TIRO:
Per bella placca a buchi salire verso sinistra sotto un tetto. Uscire ancora a sinistra e raggiungere la sosta con un delicato traverso (50 m, II, III e IV+).
9° TIRO:
Proseguire su rampa obliqua verso destra portandosi al di sopra del tetto. Un ultimo facile muretto conduce infine al termine della via (40 m, IV+ e III).
Discesa:
Seguendo gli ometti in pietra, salire una breve rampa erbosa sino alla traccia di sentiero che taglia in diagonale a sinistra.
Prestando attenzione a non smuovere pietre si traversa sino a raggiungere lo storico "sentiero delle cavre": con suggestivi tratti intagliati nella roccia si perde brevemente quota e si ritorna al parcheggio.