Il pizzo Prevat è una bellissima guglia di ottima roccia da sempre presa d'assalto dai climber ticinesi che, sui suoi spigoli e le sue pareti, hanno tracciato diversi itinerari.
Tra tutti il più famoso e frequentato è certamente quello che risale l'estetico e slanciato spigolo NE, qui descritto: si tratta di una via di media difficoltà, ben protetta a spit e di sicuro divertimento. Le lame dei tiri centrali sono entusiasmanti tanto che, una volta arrivati in vetta, si vorrebbe che l'arrampicata proseguisse ancora.
Attacco:
Da Bellinzona proseguire lungo l'autostrada del Gottardo sino all'uscita di Quinto.
Dall'uscita, tornare verso il vicino paese di Rodi e raggiungere la stazione di partenza della funivia per il lago di Tremorgia, dove è possibile parcheggiare (la funivia è aperta dalle 7.30 alle 19.30 e costa 20 franchi a/r).
Dalla stazione superiore della funivia si raggiunge in pochi minuti la capanna Tremorgia e si prosegue per comodo sentiero in direzione della capanna Leit e del passo di Campolungo. Il percorso guadagna quota zigzagando in un bel bosco e transitando al di sopra del cupo bacino di Tremorgia.
Dopo un breve traverso verso destra si raggiunge una bellissima conca prativa da dove è ben visibile, verso destra, la snella silhouette del Prevat.
Il sentiero traversa il limpidissimo torrente e, con un'altra breve salita, conduce alla conca superiore. Qui, lasciato sulla sinistra il percorso per la capanna Leit, si prosegue verso destra puntando al vicino passo di Costalunga, valico che si apre tra interessanti concrezioni calcaree.
Dal passo una debole traccia traversa a mezza costa i ghiaioni alla base del versante settentrionale del Prevat e conduce direttamente alla base dello spigolo NE, presso l'imbocco di un canale.
Descrizione:
1° TIRO:
Attaccare direttamente lo spigolo che si rimonta sfruttando una fessura. La sosta è poco più sopra, presso un comodo terrazzino (25 m, 5b. Questo tiro è evitabile aggirandolo a sinistra).
2° TIRO:
Ancora direttamente lungo il filo dello spigolo finchè questi non diventa più ripido. Ci sono quindi due possibilità: o si traversa tutto a sinistra incontrando rocce ben appigliate (percorso originale) o ci si attiene ancora allo spigolo superando una placca tecnica delicata. Più sopra, dove i due percorsi si ricongiungono, alcuni metri più semplici conducono alla sosta presso la base di un diedro (30 m, 4c il tiro originale, 5b la variante. Il tiro è concatenabile col precedente).
3° TIRO:
Vincere direttamente il diedro, poi proseguire per facili roccette abbattute sino alla base di un muro verticale (35 m, 4a).
4° TIRO:
Attaccare il muro fessurato con un passo in entrata difficile (ev. azzerabile) e rimontare la placca sovrastante. Non traversare nel diedro erboso a sinistra, ma proseguire sullo spigolo a destra sostando poco oltre su un comodo terrazzino (35 m, 5b).
5° TIRO:
Salire direttamente la bella placca sovrastante. Al suo termine, in corrispondenza di un canale che la separa dallo spigolo, spaccare sulla vicina paretina, traversare a sinistra e scendere di qualche metro finchè non diventa possibile spaccare ancora a sinistra.
Per divertenti muri fessurati si sale infine alla sosta sovrastante (45 m, 4c).
Questo tiro ci è sembrato più difficile del grado dichiarato; probabilmente le due spaccate sono una variante in quanto è anche possibile scendere direttamente nel primo canale aggirando da sinistra il muro successivo.6° TIRO:
Traversare a sinistra in leggera discesa sino ad incontrare una bellissima lama verticale che si sale in dulfer. Sosta al termine della lama (35 m, 5a).
7° TIRO:
Proseguire ancora in diagonale a sinistra sfruttando un altro sistema di belle lame (30 m, 4c).
8° TIRO:
Traversare gradatamente verso destra portandosi vicini al filo dello spigolo. Rimontare alcuni gradoni e da ultimo attaccare un muro verticale ben appigliato (30 m, 5b).
9° TIRO:
Rimontare il successivo caminetto di rocce ed erba rimanendo ancora a sinistra del filo dello spigolo (30 m, 3c).
10° TIRO:
Per facili roccette raggiungere l'ultima placchetta appoggiata (a destra più facile); al suo termine traversare a destra, superare una lama ed uscire direttamente sulla vetta (25 m, 3b).
Discesa:
Per la via normale lungo lo spigolo Sud.
Dalla vetta, scendere per traccia di sentiero sul versante meridionale. Il sentiero è interrotto in tre punti da saltini più verticali che possono essere scesi arrampicando (II-III) o con un paio di corde doppie (anelli già attrezzati).
Raggiunta la sella alla base della cresta, scendere per ghiaione verso sinistra. In breve si raggiunge il sentiero che sale alla non distante capanna Leit e, tramite di esso, si torna alla funivia.