Credo che tra non molto Heinz Grill contenderà a Diego Filippi il titolo di principale apritore di vie in valle del Sarca. Sono infatti ormai molto numerosi gli itinerari che portano la sua firma, sparsi un po' ovunque tra le pareti di San Paolo, dell'Anglone, della Cima alle Coste e del Pian de la Paia.
La via dei Sette Muri, come la definisce l'apritore stesso, è un interessante susseguirsi di passaggi vari e talvolta impegnativi, ma sempre ben protetti. Solo il diedro fessurato del terzo tiro richiede uno o due friend medi per maggiore sicurezza.
Alcuni tratti erbosi di collegamento non disturbano più di tanto la continuità dell'arrampicata.
Attacco:
Al semaforo presso l'ingresso di Arco prendere la strada a destra che risale la valle del Sarca e, alla prima laterale, girare a sinistra verso la base delle ripide pareti del Colodri. Superare il campeggio di Arco e parcheggiare più avanti presso un piccolo spiazzo di fronte ad alcune chiuse di un canale d'acqua.
Per raggiungere l'attacco, tornare indietro in direzione di Arco sino alla pizzeria Lanterna; poco oltre, appena termina un recinto, imboccare un sentiero che si addentra nel bosco a destra e che conduce alla base della parete. Seguire verso destra la traccia che costeggia la parete sino al diedrino dove inizia la via (scritta alla base).
Descrizione:
1° TIRO:
Rimontare il divertente diedrino, poi piegare a sinistra e, per cengia, raggiungere la sosta alla base di un muro verticale (IV, 35 m).
2° TIRO:
Salire il muro (I° MURO), subito impegnativo, obliquando da sinistra a destra. Ancora per cengia traversare a sinistra e sostare al di sotto di una parete strapiombante (VI+, 40 m).
3° TIRO:
Traversando a sinistra, raggiungere la base di un bel diedro fessurato (II° MURO) che si risale con divertenti passaggi fin dove si chiude (proteggersi con 2 friend medi). Uscire a sinistra e, con un passo non facile su placca, sbucare sul terrazzino di sosta (35 m, VI- e VI).
4° TIRO:
Per saltini di roccia salire sino alla base di un muro verticale, traversare a sinistra e sostare (25 m, VI- e V).
5° TIRO:
Vincere una pancetta ed afferrare la sovrastante fessura che, in diagonale da sinistra a destra, permette di rimontare la parete (III° MURO). Uscire a sinistra e sostare poco oltre (30 m, V+ e VI).
6° TIRO:
Salire lo spigoletto successivo a gradoni (IV° MURO), divertenti e non troppo impegnativi (50 m, V+, VI e V).
7° TIRO:
Qui sono possibili due varianti: o si sale a sinistra in un canale facile, ma di roccia un po' instabile (V), o si rimonta direttamente la sovrastante torre triangolare (V° MURO) per poi raggiungere a sinistra la medesima sosta (con sgabello di legno!) tramite una comoda cengia (VI e VI+).
8° TIRO:
Dritti lungo il muro successivo (VI° MURO) che si supera in lieve strapiombo sino ad una cengia. Seguirla verso destra e raggiungere la sosta alla base dell'ultimo muro, il più impegnativo (V+ e VI, 40 m).
9° TIRO:
Salire verticalmente la parete via via più aggettante, superando in alto un passo in A0 (o VII). Sbucati al di sopra dello strapiombo, traversare orizzontalmente verso sinistra con movimenti delicati ed esposti sino alla scomoda sosta (A0 e VI+, 30 m).
10° TIRO:
Proseguire in diagonale a sinistra su bellissima placca a buchi sino all'ultimo spigoletto. Le maggiori difficoltà si incontrano stando a destra dello spigolo; aggirandolo a sinistra si entra invece in una specie di canale che più facilmente conduce all'ultima sosta (VI- e VI+, 35 m).
Discesa:
Dall'ultima sosta seguire una traccia di sentiero che scende nel bosco sottostante. Brevemente, traversando in direzione Nord, la mulattiera conduce alla stradina asfaltata di accesso alla parete.
Seguendola per circa un chilometro in direzione di Arco si ritorna al parcheggio.