E' il primo itinerario ad essere stato aperto sullo Zucco Angelone e, per questo, ricerca i passaggi più logici della struttura.
L'arrampicata, per quanto non difficile, non è mai banale e sopratutto è sempre varia, alternando diedri a fessure e placche di aderenza. Certamente si tratta di una delle vie più belle e consigliabili del gruppo.
Per una eventuale ripetizione nel periodo invernale, tenere presente che il primo tiro, sempre in ombra, è molto freddo.
La via presenta numerose varianti ad ogni tiro di corda: l'itinerario qui descritto ne sfrutta alcune evitando i tratti meno interessanti riqualificando il tracciato originale. Per questo motivo alcune lunghezze hanno una gradazione delle difficoltà che diverge anche marcatamente da quelle che si trovano sulla guida di riferimento: "Arrampicate sportive e moderne tra Lecco e Como".
Attacco:
Lasciare l'auto nel grande parcheggio presso la stazione inferiore della funivia per i piani di Bobbio.
Imboccato il sentiero pianeggiante che inizia nei pressi del bar della funivia, percorrerlo ignorando un primo bivio per il 2° e 3° sperone e proseguire sino al bivio successivo, dove si deve salire a destra seguendo le indicazioni per il 4° sperone. Dopo poco si transita accanto alla struttura rocciosa della Bastionata, poi un tratto di ripido sentiero conduce alla base dell'ampia placconata del 4° sperone.
Senza avvicinarsi alla placconata, entrare nel canale a destra e percorrerlo finchè non si stringe e diventa più ripido. La via Condorpass inizia presso un evidente diedro sul lato sinistro del canale, a sinistra di una serie di vie sportive su difficili placche verticali.
Descrizione:
1° TIRO:
Rimontare alcune facili rocce articolate che permettono di entrare nel diedro vero e proprio, verticale ma ben appigliato, con un solo breve passo più impegnativo. Al termine del diedro uscire a sinistra e rimontare un breve muretto leggermente strapiombante al di sopra del quale si sosta (25 m, 5b).
2° TIRO:
Traversare orizzontalmente a sinistra entrando in un canale di rocce ed erba che si risale sino a raggiungere una comoda cengia orizzontale (20 m, 4a).
3° TIRO:
Sfruttando una bella fessura vincere il muro sovrastante; un successivo facile strapiombetto permette di guadagnare la placchetta successiva che si rimonta sul suo lato destro. Alcuni metri più facili conducono ad un terrazzino dove si sosta (30 m, 5a).
4° TIRO:
Qui sono possibili diverse varianti, ma la via originale segue il seguente percorso.
Dalla sosta traversare orizzontalmente a sinistra sino ad entrare in un diedrino appoggiato. Risalire il diedro per alcuni metri fino ad una fessurina verticale che si sfrutta per poter traversare a sinistra e raggiungere un'ampia fessura orizzontale.
Con un passo delicato si sale ad una sosta intermedia e si prosegue a sinistra; con una divertente dulfer rimontare una lama ed entrare nel successivo facile canale. Al termine del canale pochi passi su di una placca a destra concludono il tiro di corda (40 m, 5a).
5° TIRO:
Salire il divertente diedro verticale al di sopra della sosta che dopo alcuni metri si stringe in una fessura. Traversare a sinistra e vincere un muretto raggiungendo un ripiano alla base di un camino (25 m, 5b).
6° TIRO:
Salire il diedro in spaccata piegando, dopo alcuni metri, sulla faccia di destra. Sfruttando alcune belle lame uscire a destra e proseguire facilmente sino alla base di un muretto. Sfruttando una fessurina a sinistra scalare il muretto e sostare appena oltre (25 m, 5a).
7° TIRO:
Rimontare l'ampia fessura a sinistra con un movimento poco intuitivo, poi salire diagonalmente a destra con minori difficoltà sino a raggiungere la cresta poco marcata del Quarto Sperone. Sosta facoltativa.
Rimontare il facile muretto sopra la sosta, poi traversare orizzontalmente a sinistra su placca delicata uscendo alla base di un ampio diedro ben appigliato. Risalire il diedro e sostare al suo termine nuovamente in cresta (40 m, 5a).
8° TIRO:
Per le facili rocce appoggiate della cresta raggiungere la sommità del Quarto Sperone (20 m, 3c).
Discesa:
Seguire la cresta in direzione dell'antenna posta sulla vetta dello Zucco Angelone finchè alcuni segnavia CAI non indicano di piegare sulla traccia nel bosco a destra.
Seguire la traccia segnata raggiungendo la sottostante pista da sci che si conclude nei pressi della stazione inferiore della funivia dei Piani di Bobbio.