La bellissima parete meridionale del monte Aga incombe sulle acque del sottostante lago del Diavolo creando un'atmosfera particolarmente cupa e suggestiva. La via normale qui descritta raggiunge la vetta sfruttando un provvidenziale canalone-anfiteatro che si apre sul versante Ovest della montagna e che si risale senza particolari difficoltà.
Molto bello il panorama dalla vetta, con un suggestivo colpo d'occhio sulla regolare piramide del vicino pizzo del Diavolo di Tenda.
Durante la stagione invernale è più sicuro raggiungere il passo di Cigola portandosi sulla riva settentrionale del lago del Diavolo e risalendo direttamente il pendio sottostante il valico.
Descrizione:
Dal Rifugio Longo si segue la mulattiera che, con alcune curve, sale alla diga del Lago del Diavolo.
Da qui si prosegue verso sinistra in direzione del vicino canale di adduzione delle acque, dove una traccia di sentiero (segnavia 253) risale il ripido pendio pascolivo per circa 150 metri di quota.
Giunti sotto le pendici del sovrastante Pizzo di Cigola, si continua più facilmente lungo un sentiero a mezza costa che gradatamente porta al passo di Cigola (nella stagione invernale, dopo abbondanti nevicate o con rialzi termici improvvisi, tutto il traverso è fortemente esposto al pericolo di valanghe).
Appena prima di raggiungere il valico, si imbocca sulla destra il largo ed ampio canalone, spesso coperto dalle nevi, e lo si risale con salita regolare superando qualche facile saltino di roccia (numerosi segnali rossi). Al culmine del canalone, dopo un breve passaggio su di una placca rocciosa che richiede un poco di attenzione, si sbuca sulla cresta terminale tra la vetta settentrionale e quella meridionale del monte Aga.
Piegando a destra, un ultimo tratto su cresta affilata conduce alla vetta meridionale, sormontata da una Madonnina.
Discesa:
Per l'itinerario di salita.
In alternativa è possibile tornare al rifugio Longo scendendo, dalla vetta meridionale, lungo la cresta Sud-Est (bolli rossi sbiaditi), affrontando qualche facile passo di arrampicata (max II).
Nella parte bassa conviene rimanere molto a sinistra del filo di cresta evitando alcune elevazioni secondarie. Alla fine, individuata una traccia di sentiero, si raggiunge il passo della Selletta (2276 m), dove transita il sentiero 248 di collegamento tra il rifugio Calvi e il rifugio Longo.