L'itinerario qui descritto è quello maggiormente percorso dagli escursionisti, sempre molto numerosi, diretti sulla vetta del Grignone.
Il sentiero è facile, ma non deve essere sottovalutato in quanto a dislivello e a lunghezza complessiva del percorso.
Nel periodo invernale, in condizioni favorevoli di innevamento, questa gita si presta anche ad un approccio scialpinistico; ciononostante la traccia a piedi è generalmente sempre ben battuta. Con neve è comunque indispensabile porre molta attenzione al pericolo di valanghe sui ripidi pendii superiori.
Molto bello e decantato il panorama dalla vetta; pernottando al rifugio Brioschi sarà ancora più sorprendente la vista sul curioso gioco di colori notturno provocato dalle luci delle città della pianura.
Descrizione:
Da Lecco prendere la superstrada che conduce in Valsassina e seguire la strada principale fino al colle di Balisio. Appena oltre, imboccare sulla sinistra una stradina che ben presto diviene sterrata: in leggera pendenza ci si inoltra nella valletta sino allo spiazzo della località Sacro Cuore dove si parcheggia (882 m).
Proseguire a piedi in direzione Nord-Ovest (indicazioni) su bella mulattiera. Superata cascina Marcotelli, si giunge ad un bivio dove si prende il sentiero a destra: su pendenze più sostenute si sale nel bosco fino a sbucare presso un ampio costone, con belvedere sul versante orientale del Grignone, che ospita alcune baite e cascine (A. Cova, 1311 m).
Nuovamente su sterrata si prosegue lungo il costone raggiungendo il non distante rifugio Pialeral; da qui, con un ampio giro a semicerchio, il sentiero punta verso la base dei pendii del Grignone dove inizia il tratto più faticoso dell'escursione.
Senza percorso obbligato si risalgono i primi prati, ormai privi di vegetazione d'alto fusto, piegando leggermente verso destra sino a raggiungere una diruta baitella. Qui la pendenza diventa più marcata: con fatica si continua presso un vago sperone poco evidente salendo diritti in direzione della sovrastante bocchetta del Nevaio (2315 m).
Seguendo la cresta in direzione Sud-Ovest, in inverno attrezzata con alcuni cavi, si sale in breve alla cuspide terminale.
Discesa:
Per l'itinerario di salita.