Campanile di val Monatanaia, via Normale


22 set 2007
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23 set 2007

E' una guglia famosa quanto distante, questo campanile, e a noi bergamaschi richiede un avvicinamento automobilistico decisamente impegnativo. Per questo motivo non conoscevo nessuno, a parte il Popi, che l'avesse salita; anzi, probabilmente ne avevo sentito parlare solo in occasione dell'uscita del bollino CAI con la sua immagine!

Popi e Domenico sono già sul posto da un giorno e ne approfittano per scalare una via sui Monfalconi; noialtri preferiamo dedicare il sabato, oltre che al viaggio, anche per una visita ai suggestivi luoghi della tragedia del Vajont. Non può nemmeno mancare una visita al negozio-laboratorio di Mauro Corona, nonchè una puntatina al bar dove il singolare scrittore-scultore-alpinista sorseggia il suo immancabile calice di vino in compagnia di amici.
La sera raggiungiamo infine il rifugio Pordenone, nel cuore delle dolomiti Friulane, e anche qui è una sorpresa: per arrivarci bisogna percorrere (in automobile) una strada sterrata pianeggiante di 14 km che si addentra in una valle molto suggestiva e decisamente selvaggia, dove si è lontani da tutto. In alcuni punti la sterrata, comunque ben tenuta, si confonde col greto del torrente, ampio, sassoso e asciutto, in perfetto stile carsico.
Il giorno dopo è finalmente ora di dedicarci al nostro Campanile. L'immagine ormai è nota, inconfondibile quando lo si vede sbucare dal centro della valle Montanaia. Bella roccia, soste supersicure (come piace a me), esposizione e passaggi mai troppo difficili rendono la scalata veramente piacevole e rilassante.
Unico neo, in grado però di turbare marcatamente la tranquillità della gita: il superaffollamento. A dire il vero mi è già capitato altre volte di arrampicare sgomitando alle soste, ma oggi sembra che una selezione di scalatori arroganti si sia ritrovata qui!
Così ci becchiamo lo spettacolo di un padre-padrone che vuole a tutti i costi trascinare in vetta il figlio minorenne, spaventato a morte e alla prima esperienza su roccia. Poi, presso il pulpito Cozzi, dove immancabilmente si rimane in attesa di affrontare il passaggio chiave, uno scalatore noncurante del fatto che ci sono una decina di persone in attesa di salire, passa davanti a tutti come se niente fosse rischiando, per questo, di finire lapidato a metà parete...


Bellezza:
Partecipanti:
Nadia, Barbara, Popi, Domenico, Mario, David
Meteo:

Campanile di Val Montanaia - Via Normale (2100 m) (click per visualizzare la relazione)

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