Breve ma intensa arrampicata che segue il verticale diedro-camino che incide la parte destra del versante Est del torrione Magnaghi Centrale.
A causa di una frana che ha interessato la parte bassa della parete, attualmente si sale sfruttando i primi due tiri della vicina Gandin per poi traversare a sinistra con difficoltà e in massima esposizione sino alla base del diedro-camino.
La roccia è buona e l'arrampicata è di soddisfazione, con alcuni passaggi di forza.
Attacco:
Dai Pian dei Resinelli proseguire fino al rifugio Porta e da qui imboccare il frequentato sentiero della Direttissima per il rifugio Rosalba.
Appena si esce dal bosco, il sentiero si biforca: lasciando a sinistra il sentiero della Direttissima, prendere a destra il n. 7 per la vetta della Grignetta lungo la cresta Cermenati. Il primo tratto, su ripidi prati, è piuttosto noioso e faticoso.
Più in alto il sentiero si biforca nuovamente: qui bisogna seguire le indicazioni per i Torrioni Magnaghi (segnavia 3), abbandonando la traccia in salita per proseguire a mezza costa verso Est. Sempre rimanendo sul sentiero segnato, in breve ci si porta alla base dei torrioni che si costeggiano sul versante Est.
Raggiunta un'ampia rampa di placche rocciose, individuare sulla parete a sinistra il diedro-camino della via, alla cui base si trova l'attacco in comune con la vicina via Gandin.
Descrizione:
1° TIRO:
Rimontare uno sperone arrotondato fino ad un terrazzino erboso alla base di un caminetto (20 m, IV+). Fin qui è possibile salire facilmente sfruttando una rampa diagonale di roccette ed erba che sale da sinistra verso destra.
2° TIRO:
Proseguire nel caminetto, divertente e ben appigliato, che diviene via via più facile sino ad una nicchia che lo interrompe (25 m, IV).
3° TIRO:
Spaccare sulla parete della faccia sinistra del camino e traversare orizzontalmente a sinistra in suggestiva esposizione per una decina di metri. Al termine del traverso salire leggermente sino alla sosta (15 m, VI+ o V+ e A0).
4° TIRO:
Salire verticalmente nel diedro sovrastante (ben visibile dal basso) superando un breve ma faticoso strapiombino. Usciti dallo strapiombo il diedro si appoggia e con minori difficoltà si arriva alla comoda sosta (30 m, V+ e V). Roccia che a tratti richiede attenzione.
5° TIRO:
Arrampicare nel profondo camino a destra seguendo i chiodi (non salire il pilastro a destra del camino per via della roccia instabile); raggiunto un resinato sulla faccia sinistra del camino, salire a sinistra lungo una placca impegnativa.
Dopo alcuni metri, traversare leggermente a destra e proseguire sino alla sosta comoda (35 m, V+ e IV+).
6° TIRO:
Vincere un ultimo breve diedrino e raggiungere la vetta per facile cresta (30 m, IV e III).
Discesa:
Dalla vetta scendere per alcuni metri sulla crestina in direzione del Terzo Magnaghi sino ad una freccia in vernice rossa che indica il ripido canalino sulla sx.
Alla base del canalino, per cengia orizzontale attrezzata con cavi metallici, si arriva direttamente alla Forcella del G.L.A.S.G. (Gruppo Lombardo Alpinisti Senza Guide).