Salbitschijen - Cresta Sud (SüdGrat)


30 giu 2007
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01 lug 2007

A dire la verità, io al Salbitschijen c'ero già stato una volta, tra l'altro proprio per scalare la sua famosa cresta Sud. In quell'occasione tuttavia, il tempo decisamente avverso non ci aveva nemmeno lasciato provare ad avvicinarci alla parete; l'unica cosa che avevo portato a casa erano state alcune belle cartoline di questa imponente guglia granitica...
A distanza di qualche anno riguardo le stesse immagini: cavolo la montagna sembra davvero stupenda, bisogna organizzare un secondo tentativo!
E così, eccomi in compagnia di Roberto, nuovamente a sbuffare per il caldo e lo zaino pesante lungo il faticoso sentiero che sale al Salbit Hutte. Soltanto quando termina il bosco, termina anche il tratto faticoso e la salita diventa più piacevole.
Finalmente, dietro una collina cosparsa di rododendri nel pieno della fioritura, sbuca d'un tratto l'impressionante lama rocciosa: non c'è sole a temperarne il grigiore, così il contrasto col riposante colore dei fiori è ancora maggiore.

Il Salbit Hutte è decisamente singolare: piccolo e confortevole, viene gestito da simpatici rifugisti che, dopo averti offerto un graditissimo "welcome drink", ti servono la cena sui tavoli della terrazza, riscaldati dagli ultimi raggi di sole che ancora delineano gli slanciati profili della vicina montagna.

Poi, il mattino seguente, dopo un altro paio d'ore di cammino per raggiungere l'attacco dello spigolo, inizia l'arrampicata.
Io col granito ho sempre una certa confidenza, certamente maggiore di quella che ho con il calcare, eppure oggi mi sento un tantino arrugginito. Sarà che la chiodatura, per quanto ottima, è comunque piuttosto distante, sarà che ancora mi gira per la testa la brutta immagine dell'incidente al Badile della scorsa settimana, fatto sta che quando arrivo al passaggio chiave della via, mi incrodo di netto tra due spit. Ci vuole un momento di concentrazione per trovare il coraggio necessario ed affrontare d'un fiato l'aerea lama rocciosa che mi conduce finalmente alla sosta.
Ma ora, da qui in avanti, le difficoltà sono tutte in discesa.

Quando terminiamo la via, dopo otto ore di continua arrampicata, un breve raggio di sole illumina l'ultima sosta appena prima di scomparire dietro un consistente banco di nubi.
In lontananza si sente il rumore di un tuono.
Non abbiamo il tempo di goderci la fine della via, giù di corsa dalla via normale prima dell'arrivo di un acquazzone!


Bellezza:
Partecipanti:
Roberto, David
Meteo:

Ulmi, Salbit Hutte (2105 m) (click per visualizzare la relazione)

Salbitschijen - Cresta Sud (2981 m) (click per visualizzare la relazione)

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