Arrampicata molto interessante e sostenuta, su ottima roccia e con passaggi vari e spettacolari, decisamente consigliabile.
I tratti più duri (6b, 6c) sono azzerabili e, per questo motivo, il vero tiro chiave della via è da considerarsi il lungo diedro di 6a, chiodato lungo e molto fisico. Attenzione anche allo strapiombino del terzo tiro, dove manca (giugno 2007) una placchetta dello spit in un punto piuttosto delicato.
Attacco:
Da Arco prendere la strada che porta alla sovrastante località Laghel.
Arrivati in corrispondenza di una Chiesetta e di un gruppo di case, girare a sinistra per strada prima asfaltata e poi sterrata, fino ad arrivare ad una fontana. Parcheggiata l'auto nei paraggi, si prosegue a piedi lungo una stradina che, in corrispondenza di un crocefisso nei pressi della fontana, si inoltra nel bosco in direzione della base della parete. Superato l'ingresso di un acquedotto e la successiva ampia grotta, si continua per per traccia di sentiero costeggiando la base della parete e gli attacchi di alcune vie.
Dopo alcuni minuti si raggiunge l'attacco di Nataraj, in comune a quello di Moana mon amour (scritte in vernice rossa), alla base di una placca-diedro di roccia gialla e arancione.
Descrizione:
1° TIRO:
Salire la placca per alcuni metri, poi traversare a sinistra raggiungendo la base di uno strapiombo che si vince a fatica da sinistra verso destra (35 m, 5a e 6b).
2° TIRO:
Proseguire nel successivo ampio diedro inclinato scalando la bellissima placca appoggiata a buchetti che costituisce la sua faccia sinistra (30 m, 5a).
3° TIRO:
Lasciando a destra gli spit di "Moana mon amour", continuare lungo il diedro superando quasi subito un difficile passo strapiombante (spit senza placchetta!). Ancora alcuni metri di placca, poi traversare decisamente a sinistra aggirando il bordo del diedro con un passo molto tecnico (40 m, 6a e 6b).
4° TIRO:
Per facile rampettina salire alla base di un muretto verticale che si supera con un singolo passo impegnativo. Sosta a sinistra (35 m, 3a e 6b).
5° TIRO:
Con movimenti molto delicati, traversare diagonalmente a destra al di sotto di un tetto marcato andando ad afferrare una bella fessura orizzontale. Seguire la fessura verso destra e scavalcare il tetto nel punto più agevole raggiungendo il diedro fessurato sovrastante, che si risale con bella dulfer sino alla sosta (35 m, 6c e 6a).
6° TIRO:
Aggirare a sinistra un breve risalto e risalire la successiva divertente placca a tacchette sino al suo termine al di sotto di grandi strapiombi.
Prestando attenzione alla roccia delicata, traversare a destra entrando nell'ampia fessura formata da una grossa lama di roccia staccata dalla parete (35 m, 5c e 6a).
Rimanendo all'interno della lama, traversare a destra per alcuni metri raggiungendo la sosta alla base di un lungo diedro.
7° TIRO:
Risalire interamente il faticoso diedro, lungo e impegnativo, con tecnica mista di fessura ed opposizione (40 m, 6a).
8° TIRO:
Per gradoni strapiombanti ma ben appigliati, raggiungere la cengia sovrastante (25 m, 5c).
9° TIRO:
Per rampa facile, traversare verso destra senza difficoltà sino alla base di un elegante diedro. Risalirlo per alcuni metri andando a sostare sul terrazzino a destra (45 m, 4a).
10° TIRO:
Traversare a sinistra su placca sempre più strapiombante scavalcando da ultimo un difficile muretto aggettante. Traversare a sinistra e, per le ultime facili roccette, sbucare sul pianoro boschivo al termine della parete (40 m, 6c e 4a).
Discesa:
Traversare il boschetto pianeggiante raggiungendo la stradina asfaltata che proviene da Arco. Seguirla in discesa sino al primo bivio sulla sinistra, che si segue tornando dentro il bosco.
Per sentiero si scende sino a raggiungere il suggestivo bordo superiore della parete di Mandrea Sud (salto delle capre), che si percorre per alcune centinaia di metri sino ad un bivio nei pressi di un traliccio. Qui prendere prima a destra e poi a sinistra scendendo, con alcuni zig zag, alla base della parete e alla vicina strada sterrata percorsa in macchina all'andata.
Seguire la strada in salita sino alla fontana e al parcheggio (calcolare circa 1 h).