Salendo al rifugio dei Laghi Gemelli percorrendo il sentiero che sale da Carona è possibile notare, durante il primo tratto di salita nel bosco, il curioso versante settentrionale del pizzo Vacca. Si tratta di una tozza montagna per lo più sconosciuta che protende verso Nord un imponente pilastro di ottimo verrucano lombardo, ora valorizzato dall'apertura di alcuni interessanti itinerari di arrampicata sportiva.
Nell’ottobre 2001 A. Brugnoli S.Codazzi e F.Cornolti, arrampicando dal basso, aprono la via “Impressioni d’Autunno” che si sviluppa per 150 m lungo placche e fessure per quattro lunghezze.
Nell’ottobre 2002, partendo dalla seconda lunghezza della via precedente, A.Brugnoli e S.Codazzi salgono la via “Spigolo delle Sorprese” che, con quattro lunghezze, percorre gli spigoli di destra del pilastro per 140 m.
Infine nel novembre 2005 A. Brugnoli con L. Ferraris aprono i primi quattro tiri di un nuovo itinerario da completare che si sviluppa alla sinistra di impressioni d’autunno.
Tutte le vie sono protette con spit 10mm e chiodi. Le soste sono attrezzate con anello di calata per il ritorno in doppia che si effettua lungo le stesse.
Attacco:
Da Bergamo percorrere la strada della Val Brembana ed arrivare a Carona.
Prima di entrare in paese girare a destra per la diga, oltrepassarla e girare a sinistra per parcheggiare vicino al bar.
Ritornare indietro e percorrere la strada sterrata a sinistra della diga fino ad incontrare una casa; sulla sua sinistra parte il sentiero ben marcato che si inoltra nella pineta, in direzione del pilastro ben visibile dal paese.
In circa 40’ di cammino si arriva ad un punto in cui il sentiero si spiana e si incontra un grosso omino di pietra e poco oltre un tronco spezzato da un fulmine e una frana di sassi. Dall’omino salire a destra nel canale di erba con qualche traccia di passaggio e puntare alla base del pilastro, caratterizzato da una bella placconata (quota 1500 m, 1h dal parcheggio).
Descrizione:
1° TIRO:
Salire la placconata basale attaccando un diedrino scivoloso a sinistra. La prima parte del tiro è più impegnativa, poi gli appigli diventano più abbondanti (40 m, 6a).
Traversare a sinistra seguendo la corda fissa e raggiungere la base di un secondo sistema di placche.
2° TIRO:
Salire verticalmente un muretto un po' muschioso ma ben appigliato sino alla sosta. Attenzione a non seguire gli spit a sinistra, che sono di una via nuova in fase di realizzazione (38 m, 5b).
3° TIRO:
Da qui le vie "Impressioni d'autunno" e "Spigolo delle sorprese" si dividono.
Per terminare "Impressioni d'autunno", proseguire verticalmente ancora su bella placca con delicati movimenti di aderenza (35 m, 5c).
4° TIRO:
Raggiungere la base di uno strapiombetto che si aggira sulla sinistra sfruttando una bella fessura (da proteggere). Proseguire ancora lungo una fessura più facile sino al terrazzino dove termina la via (38 m, 6a).
Con una doppia tornare alla sosta precedente dove si può proseguire lungo la via "Spigolo delle sorprese".
5° TIRO:
Traversare decisamente a destra raggiungendo il filo dello spigolo destro del pilastro e risalirlo per una decina di metri con arrampicata molto bella ed esposta.
La sosta si trova alcuni metri a destra dello spigolo (20 m, 5b).
6° TIRO:
Con molta attenzione risalire verticalmente per alcuni metri la placca successiva. Proseguire in traverso verso destra (molto delicato) e raggiungere il filo di uno spigoletto che si rimonta sino al sovrastante terrazzino di sosta (45 m, 5c).
7° TIRO:
Dalla sosta, con alcuni passi in artificiale si vince uno strapiombetto, poi si prosegue faticosamente sino ad un secondo risalto un po' più facile che si supera a sinistra. Proseguire per bellissima fessura verticale (da proteggere) che si conclude al terrazzino di sosta (35 m, 6b/6a+ A0 obbl).
Discesa:
In doppia dalle vie.