Nonostante il monte Pasquale non sia una delle vette principali del gruppo Ortles-Cevedale, l'itinerario scialpinistico che ne compie la traversata è assolutamente da non perdere, probabilmente uno dei percorsi più interessanti delle Alpi centrali.
Molto bello è il vallone settentrionale entro cui si sviluppa la salita, con seracchi pensili e grandi colate glaciali; assai vasto il panorama dalla vetta, che spazia su tutte le montagne del gruppo; ma sopratutto è assolutamente fantastica la discesa sul versante di val di Rosole, su pendenze e qualità della neve ideali.
Descrizione:
Dal rifugio dei Forni imboccare la strada sterrata per il rifugio Pizzini. Inizialmente la carrareccia guadagna velocemente quota con alcuni ripidi tornanti; in seguito la pendenza diminuisce e, procedendo a mezza costa, ci si addentra nell'ampia valle dello Zebrù, dominata sullo sfondo dall'inconfondibile mole del Gran Zebrù.
Superata la traccia che proviene dal rifugio Branca, si procede lungamente verso nord su pendenze moderate fino all'ultimo pendio prima della piana ove sorge il rifugio, che si raggiunge con un ultima breve salita.
Dal rifugio Pizzini si segue la traccia al centro della conca che punta ai piedi della fascia rocciosa su cui sorge il rifugio Casati. In falsopiano verso Est si raggiunge la stazione inferiore della teleferica del rifugio; in seguito, piegando progressivamente verso destra (Sud), ci si avvicina al grande ghiacciaio che scende tra le vette del Cevedale e del monte Pasquale. Restando al centro della colata glaciale si vince il primo ripido strappo e, lasciata a sinistra la traccia generalmente pistata per il rifugio Casati, si continua in falsopiano sino al pendio successivo.
Al suo culmine si entra una bellissima conca dominata a sinistra dall'imponente colata glaciale che proviene dalla vetta del Cevedale, mentre a destra dalle ripide pareti rocciose e nevose del monte Pasquale. Al centro, tra le due vette, si apre l'evidente sella del Colle del Pasquale (3423 m): traversata la conca si rimonta con alcuni stretti zig-zag il ripido pendio ai suoi piedi e si sale al valico.
Dal passo si traversa orizzontalmente a destra e si attacca il pendio finale del monte Pasquale. Sci ai piedi o con i ramponi a seconda delle condizioni, si rimonta lo spallone nevoso salendo da destra verso sinistra e, tramite un ultimo tratto di cresta nevosa affilato ed emozionante, si guadagna la vetta, incredibilmente panoramica.
Discesa:
Sci ai piedi si torna verso il colle del Pasquale individuando il tratto di cresta più agevole per poter scendere a destra in val di Rosole.
L'esposizione a Sud di questi pendii garantisce di trovare facilmente neve trasformata di sicuro divertimento. Dopo il primo ripido tratto, la valle diminuisce di pendenza e piega verso Sud-Ovest; da ultimo, dopo un breve pianoro, un'ultima discesa permette di raggiungere il rifugio Branca.
Dal rifugio, seguendo la traccia pistata di accesso, si torna infine al grande parcheggio presso il rifugio dei Forni.