Corno di Nefelgiù
25
mar
2007
Oggi giornata perturbata, ma non per questo non interessante: l'ambiente in cui si svolge questa gita è suggestivo e selvaggio, con un lungo vallone finale esposto a Nord che garantisce una sciata su neve polverosa.
Sulla valutazione a due stelle di questo itinerario pesa infatti il brutto tempo, che non ci ha permesso di apprezzare appieno l'ampio panorama sulle vette della valle.
Piacevole infine la rimpatriata a termine gita con gli allievi del corso SA2, in trasferta,per questo week end, nella vicina valle dell'alpe Devero.
- Bellezza:

- Partecipanti:
- Gita CAI Bergamo
- Meteo:
-
- Scheda
- Cartina
- Regione:
- Piemonte
- Gruppo montuoso:
- Alpi Lepontine
- Località:
- Val Formazza
- Dislivello:
- 1200 m
- Tempo di percorrenza:
- 3 h. 30'
- Difficolta:
- BS
- Periodo migliore:
- Da Febbraio ad Aprile. Il traverso prima del vallone finale richiede un manto nevoso stabile.
sposta il mouse sul profilo altimetrico per conoscere la distanza in metri
Itinerario interessante in ambiente selvaggio e che offre una bella discesa su neve generalmente polverosa.
Il percorso si svolge sempre su pendenze poco accentuate ad esclusione del traverso a metà gita, che richiede un'attenta valutazione della stabilità del manto nevoso.
Descrizione:
L'itinerario inizia al culmine della Val Formazza, nella piana sovrastante le famose cascate del Toce. Si parcheggia l'auto nello spiazzo di fronte al ristorante in fondo alla piana e ci si dirige verso i pendii alla sua sinistra (Ovest).
Superando un breve tratto un po' più ripido si sale fin presso l'ampio crinale dello spallone della montagna; cambiando direzione si punta ora verso Sud poggiando leggermente sul lato sinistro. Quando lo spallone si interrompe con un brusco salto roccioso, si traversa orizzontalmente a destra su un ampio ripiano panoramico e si entra nel marcato vallone di Nefelgiù.
Sempre in direzione Sud si traversa tutto il ripiano sino al suo termine: qui, sfruttando i ripidi pendii del versante idrografico destro della valle, con un lungo traverso ci si porta alla base dell'evidentissimo vallone a sinistra del Corno Occidentale di Nefelgiù. Il vallone, ampio e molto regolare, va risalito interamente sino al sovrastante plateau circondato dalle tre vette di Nefelgiù. La cima scialpinistica, il Corno Centrale, è anche la più alta e si raggiunge traversando la conca e puntando all'ampia sella a destra della vetta.
Risalendo la facile cresta sulla sinistra si raggiunge infine la vetta.
Discesa:
Per l'itinerario di salita.