Il pizzo Suretta, analogamente ai vicini pizzi Tambò e Ferrè, è una delle gite scialpinistiche più frequentate ed apprezzate della valle dello Spluga.
Oltre al percorso interessante e alla bella sciata su pendii talvolta sostenuti, questo itinerario riserva un tratto alpinistico finale molto divertente e che rende l'escursione veramente completa e consigliabile.
Descrizione:
Da Chiavenna si deve risalire la valle di San Giacomo sino al grande lago artificiale appena a valle del passo dello Spluga. Costeggiata la sponda idrografica sinistra, si parcheggia a lato della strada appena oltre un ponte in muratura, a circa 1 km dal paese di Montespluga.
Calzati gli sci, si punta in piano verso destra all'imbocco del vallone meridionale del Suretta (il cui torrente scorre sotto al ponte appena superato in macchina). Con pendenze subito marcate, si risale il vallone stando preferibilmente al centro. Traversata una conca intermedia, si prosegue sempre verso Nord piegando da ultimo ad una specie di colletto che si apre in alto sulla sinistra.
Dal colletto è visibile, al di sopra di un dosso roccioso sull'opposto lato della valle, il bivacco Suretta in lamiera rossa; sull'opposto versante, si apre invece un panorama assai ampio sulle belle vette della costiera sinistra della valle dello Spuga, tra cui si distinguono il pizzo Quadro, il pizzo Ferrè e il pizzo Tambò.
Si prosegue l'escursione puntando ancora verso Nord avvicinandosi alla cresta che segna il confine Italia-Svizzera: individuando il passaggio più agevole, la si scavalca nel suo tratto pianeggiante prima della ripida impennata del Corno Nero e si entra in territorio elvetico. Si costeggia a mezza costa il versante Nord-Ovest aggirando tutto l'accidentato castello roccioso del gruppo Suretta-Corno Nero finchè, dopo una breve discesa, si entra nella valletta che conduce al passo Suretta. Con alcuni ripidi zig-zag si risale la parte terminale della valletta e si sbuca al valico, alto al di sopra del sottostante placido ghiacciaio del Suretta.
Tolti gli sci, si traversa in orizzontale a destra sul versante della montagna che dà sopra al ghiacciaio fino al punto in cui il pendio nevoso sovrastante oppone meno resistenza e lo si risale sino alla vetta, che si vince piegando nella parte alta leggermente a sinistra.
Discesa:
Sono possibili diverse alternative.
Oltre a ripercorrere fedelmente il percorso dell'andata, per gli amanti dello sci ripido c'è la possibilità di scendere sul ghiacciaio del Suretta, traversare a destra verso il bivacco omonimo e tuffarsi a valle sciando pendii veramente sostenuti ed emozionanti.
Una terza soluzione non impegnativa e comunque consigliabile consiste nel seguire il percorso dell'andata sino all'inizio del traverso pianeggiante. A questo punto, anzichè tagliare a sinistra e tornare in Italia, si prosegue verso Ovest puntando direttamente al sottostante passo dello Spluga, che si raggiunge dopo un breve tratto ripido. Dal passo, sciando sulla strada non mantenuta pulita, si scende infine a Montespluga.