Punta Torelli - via Mauri Fiorelli


08 lug 2006
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09 lug 2006

Credo che questa sia una delle gite più imprevedibili che mi sia capitata in montagna.
Partiamo, io e il Giordi, il Sabato in tarda mattinata alla volta del rifugio Gianetti. La meta è ambiziosa: vogliamo scalare il bellissimo spigolo Sud del pizzo Cengalo lungo la famosa via Vinci.
La perturbazione in allontanamento dalla Lombardia tarda però a lasciare spazio al sereno e così, già durante la salita al rifugio, ci becchiamo un bell'acquazzone. Dopo un breve "sciarù d'acqua" giusto per asiugarci al sole ed entrare al coperto, ricomincia la pioggia, questa volta leggera e continua come in primavera, tanto che non smette sino almeno all'una di notte. Di conseguenza, quando ci svegliamo la mattina, il cielo è splendido, ma la roccia fradicia.
Meglio rinunciale allo spigolo Vinci, ci consiglia il rifugista, e puntare al più assolato spigolo Sud-Est della punta Torelli, forse un po' meno noto, ma non per questo meno interessante.
A cambiar meta, oltre a me e il Giordano, ci sono altre tre cordate, già conosciute la sera prima a cena: Pablo e Giulia, Riccardo e Giovanni, Alfred e il suo socio (di cui al momento non ricordo il nome).
Ci dirigiamo insieme verso l'attacco: ad un tratto un canale di neve dura ci costringe ad affrontare alcune placche sulla sinistra su cui scorre acqua abbondante. Non ci intimoriamo e in breve saliamo all'inizio della rampa che caratterizza il primo tratto della scalata.
Prima di legarmi, mi giro a cercare il mio socio, ma non lo vedo! Giordano è infatti fermo all'inizio delle placche bagnate e mi fa cenno di non voler salire. Cacchio come sarebbe? E ora che si fa? Fortunanatamente, dopo aver spiegato la situazione agli altri, posso aprofittare della gentilezza di Giulia e Pablo e così mi lego alla loro cordata.
La salita si svolge senza problemi sino al termine del primo dei due tiri impegnativi. Io arrivo alla sosta scomoda per primo, poi sale Riccardo e vi si appende anche lui. Parte Giovanni, il socio di Riccardo, ma quasi subito preferisce scendere per via del freddo. Nel frattempo anche Giulia e Pablo, che sono fermi ed infreddoliti da un bel po', decidono di scendere e con loro anche il socio di Alfred.
Situazione quantomeno curiosa: io rimango appeso ai miei capi di corda, Riccardo ai suoi, mentre Alfred vorrebbe proseguire ma è ancora all'inizio del tiro precedente.
Facciamo un breve punto della situazione urlandoci da una sosta all'altra: alla fine, poichè comunque la nostra voglia di salire è molta, decidiamo di legarci e continuare la scalata noi tre!
Più saliamo e più ci rendiamo conto che la nostra testardaggine viene premiata: roccia eccellete, passaggi belli ed esposti, temperatura che diventa ben presto gradevole e nuvole che ogni tanto lasciano intravvedere un bel cielo blu.
Ma le soddisfazioni della giornata non sono ancora terminate: scendiamo dal rifugio e torniamo a casa in fretta e furia, giusto in tempo per vedere l'Italia vincere ai mondiali!


Bellezza:
Partecipanti:
Giordano, David, Giulia, Pablo, Alvin, Riccardo, Stefano
Meteo:

Bagni di Masino, rifugio Gianetti (2534 m) (click per visualizzare la relazione)

Punta Torelli - via Mauri Fiorelli (3137 m) (click per visualizzare la relazione)

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