La cresta ESE del Gross Furkahorn è un interessante itinerario di arrampicata di difficoltà non elevate in un ambiente estremamente suggestivo, dominato da numerose lingue di ghiacciaio. Nonostante in alcuni tratti sia possibile scostarsi dal filo di cresta vero e proprio per poter aggirare le difficoltà, è molto più consigliabile attenersi ad esso, per potersi divertire lungo qualche passaggio esposto.
L'esposizione favorevole permette di effettuare la salita anche a stagione avanzata.
Attacco:
Dal Sidelenhutte, seguire per un breve tratto il sentiero di accesso proveniente dal Furkapass finchè non si raggiunge la grande morena depositata dal ghiacciaio sovrastante.
Abbandonata la traccia segnata, si piega a destra (NO) rimontando le ultime balze della morena (attenzione al terreno molto instabile) puntando al tratto in cui il ghiacciao diminuisce la pendenza e diventa quasi pianeggiante. Senza troppe difficoltà lo si attraversa nel punto più agevole e si rimonta l'opposto pendio proprio alla base della cresta ESE del Gr. Furkahorn, da qui ben visibile. Senza percorso obbligato si raggiunge la base della parete NE e piegando a sinistra si raggiunge l'attacco dello spigolo, nei pressi di un evidente diedro (40' dal rifugio).
Descrizione:
N.B. Alcune soste non sono obbligate; noi abbiamo preferito allungare i tiri in modo che fossero il più possibile sui 40-50 m.
1° TIRO
Si sale il bel diedrino verticale fino a raggiungere la sosta su spit appena al di sotto del filo dello spigolo.
2° TIRO
Aiutandosi con una fessura obliqua si piega a sinistra e si rimonta lo spigolo, che poi va seguito per un buon tratto lungo il suo filo.
3° TIRO
Con percorso facile si rimontano i gradoni successivi e si raggiunge una vasta placca inclinata alla base della quale si sosta.
4° TIRO
Si risale la placca fin sotto uno strapiobino senza speciali difficoltà piegando da ultimo a destra. Si scavalca nuovamente il filo di cresta (passaggio delicato, chiodo) per poi proseguire più facilmente quasi in piano raggiungendo la base di un salto verticale dove si sosta.
5° TIRO
Tramite una bella fessura si supera la paretina sovrastante e si raggiunge l'inizio del tratto più adagiato della cresta (volendo da questo punto è possibile fare sosta e poi proseguire in conserva piegando a sinistra al di sotto della cresta). Poco oltre si risale un muretto verticale con fessura e si sosta sulla terrazza sovrastante (fittone).
6° TIRO
Si prosegue lungo la cresta affilata scavalcando con un passaggio delicato un paio di cuspidi che precedono un'ardita torre rocciosa. Tramite una corda fissa sistemata alla base della torre si scende di qualche metro aggirandone le spigolo e andando a sostare poco oltre.
7° TIRO
Salire la placca sovrastante, traversare a sinistra in aderenza sfruttando una fessurina e proseguire poi più facilmente lungo la cresta.
8° TIRO
Ancora facilmente si prosegue per gradoni giungendo ad un'evidente cengetta a sinistra della cresta. Da qui si può proseguire in conserva oppure scavalcare l'ennesimo risalto roccioso di cresta con un passaggino interessante. Superato il risalto conviene sostare e poi proseguire in conserva lungo la facile cengia in modo da portarsi velocemente alla base del salto finale di cresta.
9° TIRO
Si supera il salto tramite una bella fessurina.
10° TIRO
Facilmente si prosegue per gradoni rocciosi, si supera un masso e si arriva alla forcella alla base della cuspide che caratterizza la vetta (sosta su spit).
11° TIRO
Si attacca la parete strapiombante della cuspide su ottimi appigli. In alto si piega a sinistra e, proseguendo lungo una bella placca, ci si muove in diagonale fino alla sosta su spit (secondo me è il tiro più bello della via, non difficile ma molto divertente).
Discesa:
Dalla vetta, con una doppia da 15 m. sul versante SO si scende alla base della cuspide presso un grosso ometto di pietra. A piedi si scende a destra aggirando una lama, poi seguendo altri ometti si prosegue facilmente fino ad una sosta a destra prima di un salto verticale. Con una doppia da 50 m. si è sulla cengia sottostante.
Seguendo la cengia verso sinistra si torna facilmente all'attacco della via.